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Elisabetta
d'Andrea nasce a Carrara nel 1952, si diploma nel 1970
al Liceo Artistico di Carrara, ora vive e lavora a Ortonovo,
nella Lunigiana marittima. D'Andrea è una pittrice che
sperimenta continuamente tecniche, dal decupage all'acrilico,
dalla pittura ad olio alla grafica digitale, per creare
immagini tra il surreale e il simbolico, volte ad esprimere
un profondo desiderio estetico, per ridisegnare il mondo
con colori nuovi. La sua attività d'arredatrice d'interni
l'ha portata a maturare un senso estetico particolare,
che si esprime nelle sue opere di grandi dimensioni, figure,
forme e colori che desiderano riempire e caratterizzare
lo spazio in cui si collocano, grandi superfici che danno
carattere alla parete e all'ambiente circostante. Tutta
la sua raffinata opera è tesa al bello; sentimento questo
che si poggia su una salda ricerca dei mezzi tecnici che
permettano di trasformare la sua idea di bello in un oggetto
estetico, generalmente in un quadro. Il suo obiettivo
non è il bello fine a se stesso, Elisabetta ha fatto il
passo che porta dall'artigiano all'artista, non crea solo
oggetti, crea piani simbolici nelle sue opere, da significati,
stimola e alle volte provoca riflessioni. Il bello e l'estetico
sono la sua cifra stilistica d'oggi, ma essa è in continua
evoluzione e crescita, protesa al cambiamento. Elisabetta
possiede una fresca e vivace voglia di sperimentare e
ricercare, provare nuove tecniche, nuovi stili e nuovi
materiali, questa è una sua caratteristica fondamentale
e la sua forza. La sua arte è fatta di ricerca, un orma
personale che si sviluppa in diversi filoni tecnici e
stilistici, non è un arte di clonazione e di ripetizione
di canoni, e per questo, è un arte lontana dai bisogni
del mercato odierno, affezionato alla reiterazione di
stili e soggetti noti.
La sua carriera è recente, dopo alcune mostre collettive
in provincia di Parma tra il 1999 e il 2001 realizza le
sue prime due personali ad Altopascio e Pontremoli nel
2002. Dal 2003 sue opere sono in permanenza presso la
filiale di Sarzana della Cassa di Risparmio di Lucca e
presso la fondazione "Arte e Scultura" di Carrara cui
è associata.
Recapito: 0187 661008.
di
Simone E Agnetti
- Estate 2003
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