Centro Culturale 999La Storia

Storico Associazione

  • La nascita
  • Il nome
  • I progetti

Il 9/09/1999 presso l’abitazione di Fabio Maffezzoni in via Aldo Moro, 4 a Collebeato Simone Agnetti, Fabio Maffezzoni e Thomas Turelli esprimono l’intento di fondare una associazione di promozione culturale per il proprio paese.

A fare da stimolo alla nascita del Centro Culturale 999 sono tre fattori: l’aver seguito il cineforum Nuovo Ambra nel 2008 da parte dei fondatori Simone Agnetti e Fabio Maffezzoni, circolo cinematografico bresciano espressione della volontà culturale degli studenti dell’Università Cattolica; l’essere venuti a conoscenza che un sodalizio giovanile culturale, il “Gruppo Incontri” negli anni ‘70 aveva dato forma alla ricerca storica locale a Collebeato; l’essere entrati in contatto con l’associazione “Manfredo Giuliani”, gruppo toscano di ricerca storica ed etnografica tra i più attivi in Italia. Tutte queste radici, innestate a Collebeato presso la Sala Cinematografica San Filippo Neri, con l’ausilio di un prete brillante come don Gianluca Gerbino, portarono alla nascita dell’associazione Centro Culturale 999.

A fine millennio molti dedicavano centri sportivi, associazioni, club e quant’altro all’anno 2000, era un proliferare di centri giovanili 2000, centri sportivi 2000, associazioni secondo millennio, per non conformarsi a questa tendenza venne l’idea di dedicare l’associazione al secolo XX, all’ultimo anno che portasse il nome del Novecento, così nacque Centro Culturale Novecentonovantanove, abbreviato in CC999: semplice, chiaro e accattivante.

Questo nome non esauriva, però, le due correnti di interesse che avevano innescato l’associazione: quella cinematografica e quella storica locale. Fu deciso allora di istituire due progetti permanenti, espressione operativa dell’associazione: il Cineforum Samarcanda, ispirato alla mitica città dei carovanieri uzbechi, crocevia di scambi commerciali e culturali cantata in una nota canzone; e il Progetto Roggia Cobiada, il segno dell’uomo nel territorio, col quale sono denominate le ricerche e le pubblicazioni dell’associazione.

L’attività associativa ha portato all’attuazione di molti progetti, sia in ambito storico, sia in ambito artistico e cinematografico. Annualmente sono realizzate due rassegne di cineforum e almeno una mostra.

Ricordiamo, a titolo di esempio, tra le attività locali la pubblicazione del volume di storia “Nel giardino all’ombra dei cachi” nel 2004 per gli ottant’anni dell’Ente Morale “Rovetta”; la produzione del film e del DVD ambientato in Franciacorta “Un casale due gessetti e tanti ricci” con Charie Cinelli, Roberta Garzia e Omar Pedrini nel 2006; la serata del 4 dicembre 2009 con la proiezione del film Lebanon presenti il regista Leone d’Oro Shmulik Maoz e la scrittrice Manuela Dviri.

Tra le attività di livello regionale e nazionale i laboratori di cinema per le scuole “Buongiorno Cinema!” e i laboratori di cortometraggio per i centri di aggregazione giovanile, sfociati nella co-produzione del film e del DVD “Il Gallo di Ramperto” nel luglio 2010; le mostre presso la Casa Galleria “Cavalli” di Filetto in Lunigiana (MS), tra le quali nell’estate 2009 l’importante esposizione sull’arte nella rivista “L’Avanti della Domenica” a cura di Paolo Bolpagni e a seguire nel 2010 il ciclo di mostre “Woman in Love”.

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