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L'ombra
viene associata con uno dei miti delle origini della pittura:
quello di Laodamia e Protesilao. La ragazza greca che
voleva preservare l'immagine del suo amato prima che questo
partisse per la guerra, tracciò il profilo della sua ombra
su una parete. L'amato partì, ma l'immagine rimase con
lei, quasi come se l'ombra di lui fosse stata impressa
nella casa. In questa storia l'ombra ha proprietà magiche,
è in grado di preservare qualcosa della personalità dell'amato.
Alle ombre sono sempre stati attribuiti strani poteri.
Si dice che l'ombra di san Pietro guariva i malati mentre
li sorvolava, nel mondo degli spiriti i viventi si possono
distinguere dai morti grazie alla presenza o meno dell'ombra,
questo perché le nostre ombre sono il segno della nostra
materialità e anche della nostra mortalità. In una celebre
storia di Adelbert von Chamisso, un uomo che fece un patto
col diavolo perse la sua ombra e perse anche il suo posto
nel mondo reale. In ultimo si vuole ricordare la ricerca
disperata dell'ombra fuggita nella storia di Peter Pan,
con cui si apre il racconto e che da subito ci immerge
in una dimensione altra dal reale, in cui tutto è possibile.
La mostra a cura di Germana Cavalli e del Prof. J.B.Bullen
della University of Reading del Regno Unito, proposta
presso la Casa-Galleria
di Germana Cavalli a Filetto, borgo medievale della
Lunigiana nel nord della Toscana, sarà integralmente al
femminile e di carattere internazionale. L'antico palazzo
nella piazza del paese, al cui piano terreno è situato
l'Antiquariato Cavalli e al cui primo piano si può accedere
nella casa di Germana Cavalli, sarà trasformato dalla
mostra nella "Casa delle Ombre-House of Shadows".
Questa Casa conterrà il lavoro di tre artisti: Cristina
Balsotti, Tessa Farmer e Roma Tearne.
Nel lavoro di Cristina
Balsotti, italiana residente ad Aulla in Lunigiana,
il senso ombroso dell'irrealtà è creato attraverso la
sovrapposizione di materiali, di superfici opache, in
parte adombrate e nascoste, stratificazioni che a volte
ci impediscono di vedere al di là del primo velo, ma che
ci permettono di sbirciare strane e insolite profondità
dell'esistenza.
Nel lavoro di Tessa Farmer, giovane e talentuosa
artista inglese, le ombre sono stese dalle creature della
notte, da scheletri e mostri minuscoli, creati con sostanze
organiche del sottobosco, bestie che non appartengono
completamente al mondo animale, anche se ne hanno la forma,
o il residuo della forma. Le articolazioni scheletriche
delle sue piccolissime composizioni attraversano i regni
del vegetale e del minerale per dare un senso angoscioso
di morte, le ombre proiettate ingigantiscono questa sensazione
e la rendono visibile oltre le dimensioni delle opere.
Nelle opere di Roma Tearne, affermata artista inglese
originaria dello Sri Lanka, si tratta la terra del mito
attraverso immagini ombrose riprodotte in piccoli quadri,
segni intravisti che emergono dal semi-conscio e che echeggiano
di vecchie leggende e storie antiche. In contemporanea
Roma Tearne espone all'Università La Sapienza di Roma
con la mostra "Nel corpo delle città".
CRISTINA
BALSOTTI
TESSA FARMER
ROMA TEARNE
CASA DELLE OMBRE HOUSE OF SHADOW
Casa-Galleria
di Germana Cavalli
Piazza Immacolata, 10
54028 Filetto di Villafranca in Lunigiana (MS)
Tel. 0187 495373
A cura di Germana Cavalli e del Prof. J.B. Bullen della
University of Reading (UK)
Inaugurazione
10 luglio 2004 ore 18:00
esposizione fino al 31 agosto
dalle 17:00 alle 20:00
Comunicati
stampa a cura di:
Centro Culturale 999
Via Borghini, 15 - 25060 Collebeato (BS)
Sito: www.bresciacultura.org
e-mail: simone@bresciacultura.org
Tel. 3398441123 - Fax. 030 3722250
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